La fine del vantaggio competitivo. Come impostare una strategia per un business in trasformazione costante

Le regole del passato non valgono più. Rita McGrath, docente alla Columbia Business School, in un intervento al World Business Forum a New York ha fornito a manager e imprenditori le linee guida per operare con successo in un mondo sempre più turbolento: guardare al di fuori del proprio mercato tradizionale, mettere l’innovazione al centro, essere pronti a disinvestire e capaci di fare continue modifiche, orientando talenti e operations

Rita McGrath, Docente alla Columbia Business SchoolzoomRita McGrath, Docente alla Columbia Business SchoolL’insieme di forze che agiscono nell’ambiente turbolento in cui oggi operano le imprese ha reso il concetto stesso divantaggio competitivo irrilevante. È l’opinione di Rita McGrath, professoressa alla Columbia Business School ed esperta riconosciuta a livello mondiale in tema di strategie in ambienti incerti e volatili, autrice del libro “The End of Competitive Advantage: How to Keep Your Strategy Moving as Fast As Your Business” (Harvard Business Review Press).

Intervenendo di recente al World Business Forum a New York, McGrath ha sostenuto che le imprese hanno bisogno di ripensare strategia e modo di competere e non devono più focalizzare i loro sforzi per ottenere un vantaggio competitivo sostenibile.

Piuttosto, oggi serve puntare su vantaggi multipli e transitori, ovvero vantaggi competitivi che possono essere costruiti rapidamente e abbandonati altrettanto rapidamente.

Ha raccomandato di concentrarsi su “aree” piuttosto che su mercati. «Un’area è uno spazio in cui si compete insieme ad altri attori che possono provenire da altri settori – ha detto-. Se si investe in un’altra direzione, non ci saranno più risorse da destinare sugli obiettivi giusti. Le aziende migliori in questo ambiente turbolento si stanno concentrando su quello che sta accadendo al di fuori dei loro confini, in luoghi a cui normalmente non si guarda», ha detto McGrath.

In un mondo di vantaggi competitivi sostenibili, il presupposto è che la stabilità sia la normalità e il cambiamento sia l’eccezione. Ma oggi la cosa necessaria è continuare a fare modifiche piccole e proattive, orientando i talenti e le operations, in modo che non siano mai necessari cambiamenti impegnativi.

Il “disengagement”, infatti, è un’area di debolezza per la maggior parte delle aziende.McGrath ritiene che sia di vitale importanza avere una struttura molto agile, in modo da distogliere rapidamente risorse dalle aree su cui si vuole disinvestire. La docente ha citatoKodak come esempio di una società che aveva avuto per molti anni un vantaggio sostenibile e, quando improvvisamente questo è venuto a mancare, perchè con il digitale la fotografia è andata in crisi rapidamente, non è stata in grado di modificare la propria rotta.

Un’agile allocazione delle risorse è necessaria nel mondo degli affari di oggi. Le imprese hanno bisogno di separare la loro struttura di potere dal processo di allocazione delle risorse. Altrimenti, se chi controlla il business controlla anche le risorse che il business genera, si tenderà ad operare in una modalità difensiva. Il responsabile, infatti, vorrà conservare tale vantaggio per ragioni perfettamente comprensibili.

 

Curiosi, veloci e più o meno “esatti”

«Dobbiamo cominciare a pensare all’innovazione come ad una competenza e non come qualcosa che accade una volta ogni tanto. L’innovazione dovrebbe avere un budget, delle responsabilità, un responsabile e un processo di gestione vero e proprio. Questo mette nuove pressioni sui leader, proprio perché gli aggiustamenti rispetto a un mondo che cambia dipendono da loro», ha detto.

McGrath ha suggerito, inoltre, che abbiamo bisogno di cambiare “mindset”: spostarci da una mentalità in cui il presupposto è la stabilità e il compito è quello raggiungere gli obiettivi di fatturato, in pratica continuare a fare quello che facciamo da sempre, ad una mentalità dove noi stessi richiediamo i cambiamenti, esigendo innovazione e nuove tecnologie in grado di influenzare il settore di appartenenza.

In realtà, guardare il proprio cliente finale nel suo mondo contribuirà a stimolare innovazioni ed una migliore comprensione di ciò che accade, anticipando, così, le tendenze future.

Essere precisi e “esatti” non è più una priorità in affari. Essere curiosi, veloci e più o meno “esatti” è la strada da percorrere.

 

Grandi opportunità per gli imprenditori

La chiave, dunque, è la creazione di un nuovo percorso basato sul cogliere velocemente le opportunità, sul loro sfruttamento in modo deciso, e sulla capacità di passare oltre ancora prima che questa finestra di opportunità si sia chiusa.

«Anche le persone che lavorano per voi sono alla ricerca di modalità diverse, vogliono sapere che staranno meglio di adesso». Sono preoccupate di rimanere bloccati in un luogo dove non potranno accrescere le proprie competenze e non riusciranno a farsi notare.

Ci sono sempre più opportunità imprenditoriali, perché le aziende non possono aggrapparsi ad asset materiali o muoversi con agilità. Oggi, è tutta una questione di “accesso” ai beni, non “possesso” di beni. Qualche decennio fa, le imprese dovevano acquistare server, ampi uffici e magazzini e attrezzature logistiche. Oggi, gran parte di ciò è disponibile sul mercato. Opportunità reali possono essere create senza grandi livelli di investimento.

McGrath vede anche meno rigidità nella valutazione delle carriere, per via degli ampi networks che le persone oggi hanno e per il modo di lavorare sempre più flessibile, «Questo dà la possibilità di ritagliarsi una carriera più gratificante», ha concluso.

Fonte : Digital 4

Articolo realizzato in collaborazione con WOBI – World of Business Ideas

WOBI organizza la 12esima edizione del World Business Forum Milano il 3-4 novembre, presso MiCo

Le officine della ristorazione

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Fai la scelta giusta ! Cambia marcia per fare la differenza ! Ma soprattutto…. allenati a farlo!

A partire da Novembre 2016 , 6 formatori  selezionati da A tavola con lo chef , vestiranno i panni di personal coach allenando 8  professionisti del settore ristorazione , ad analizzare lo scenario attuale della loro attività ristorativa  aiutandoli ad immaginare e a costruire  nuovi scenari di sviluppo del loro business..

Il format ,pensato in 6 tavole rotonde su cui  si alterneranno alla guida del team di lavoro i coach della scuola , prevede un confronto continuo e interattivo allo scopo di allenare 

  • la  capacità di innovare e intercettare velocemente i cambiamenti del  mercato, progettando  e costruendo  soluzioni ad hoc per la  attività dei partecipanti
  • la  capacità di creare valore dall’esperienza del cliente nel  locale, analizzando soluzioni migliorative legate alle linee, all’accoglienza, alla gestione delle risorse
  • la  capacità di affrontare il tema del controllo di gestione  e controllo dei costi, le ricadute organizzative su sala e cucina, la gestione del personale, ripensando l’organizzazione dei flussi di lavoro, grazie anche  alla nuova piattaforma realizzata in partnership con Octopus Restaurant System e  A Tavola Con Lo Chef.
  • La  capacità di presentare soluzioni e piatti innovativi, in un pitch finale di 36′, allenando  la capacità di sintesi, le  abilità tecniche personali , le modalità di presentazione delle singole soluzioni, l’ empatia e la  capacità di racconto .

 

 

 

 

 

A Proposito di Sfoglia e Sfogline

E’ uno dei format di ristorazione più innovativi degli ultimi anni. Nata nel 2013 dall’esperienza del ristorante stellato dell’Hotel I Portici, la formula della Bottega dei Portici – che in un unico locale racchiude laboratorio e rivendita di pasta fresca, bottega enogastronomica e ristorazione veloce a base di primi piatti preparati al momento – non […]

via Al Cibus di Parma la cucina stellata dei Portici si fa brand. Nasce il franchising labottegadeiportici.com — The Foodie Fighter

Marketing : l’evoluzione delle scuole di cucina

Dire che il mercato delle ” scuole di cucina” sia oramai da considerare  maturo non mi sembra un’eufemismo , anche perchè  la continua aperture di scuole di vario livello  lo  ha …

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Marketing : l’evoluzione delle scuole di cucina

Dire che il mercato delle ” scuole di cucina” sia oramai da considerare  maturo non mi sembra un’eufemismo , anche perchè  la continua aperture di scuole di vario livello  lo  ha di fatto frammentato , costringendo i player di settore  a ripensare il modello di business legato a questo mondo , attivando  nuove strategie , cercando di penetrare nuovi  mercati, aumentando le connessioni con il mondo del food e cercando di stabilire maggiori link con il mondo professionale.

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In questo nuovo scenario bisognerà dotarsi di strumenti commerciali sempre più orientati al cliente ,di venditori di servizi che operino direttamente sul mercato,attivando quanti  più  link possibili in funzione dei target di clientela e dei livelli mensili/ trimestrale di vendita  derivanti da una accurata pianificazione didattica / finanziaria/ commerciale  legata al ciclo produttivo annuale .Pur conservando come da vocabolario le caratteristiche  di” Istituzione sociale, pubblica o privata, preposta all’istruzione, quale trasmissione del patrimonio di conoscenze proprio della cultura d’appartenenza, o alla trasmissione di una formazione specifica in una determinata disciplina, arte, tecnica, professione, mediante un’attività didattica organizzata secondo regole condivise “la continua evoluzione del mondo del food e i continui spostamenti dell’offerta del comparto sulla base delle  evoluzioni tecnologiche , di prodotto,dei gusti dei consumatori,per non parlare di quelle legislative che costringono a continui adattamenti, rendono il prodotto scuola di cucina un prodotto che non può più rimanere legato a schemi formativi standardizzati  che  dovrà sempre di più essere un” aggregatore di servizi e funzioni “fungendo da elemento di giunzione tra  domanda formativa /servizio erogato (sempre più attento e  aggiornato a quello che accade sul mercato per i motivi precedentemente indicati) e mondo professionale  il quale ha la necessità di attingere “personale qualificato e certificato” ma allo stesso tempo ha la necessità di aggiornamenti continui ,troppo spesso sottovalutati dagli stessi operatori , che oggi e nei prossimi anni dovranno tenere sempre più in considerazione aspetti significativi legati all’accoglienza , al marketing , alla gestione ,alla comunicazione , alla gestione del personale , banalmente al food cost , al prodotto, alla velocità e all’ottimizzazione dei flussi produttivi , giusto per citarne alcuni ,che di fatto stanno rendendo sempre più complesso questo mondo già di per sè complicato.E’ su questi aspetti che si giocherà la partita nei prossimi anni in cui bisognerà tenere conto che il mercato se ha un problema ha bisogno di risolverlo subito , e se c’è un luogo fisico ,una biosfera  in cui molte se non tutte le  domande che pone ,possono trovare soluzioni in tempi rapidi e con qualità professionale allora lì,andrà a scegliere .A Tavola Con Lo Chef

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Meat Market : Focus on Camere di frollatura per la ristorazione e le macellerie con cottura

Da poco sul mercato le nuove camere di frollatura dedicate al settore ristorazione e alle macellerie con cottura , possono diventare delle interessanti leve di Marketing per le aziende specializzate di settore non solo per il controllo diretto della trasformazione delle carni da parte della “cucina” ma anche per le opportunità di vendita che l’accesso a questa tecnologia in home può innestare .La qualità del prodotto finito per tutti gli chef che vogliono ottenere carni morbide e succose di altissima qualità si traduce in un approccio alla vendita al cliente specialistico e su misura ,da inserire nel menù e da raccontare facendo vivere al cliente l’esperienza della scelta e dell’attesa della maturazione del prodotto prima del consumo finale o in base alla disponibilità giornaliera un prodotto ad alto valore aggiunto la cui scelta inevitabilmente porta a marginalità interessanti per singola unità venduta.In questo aiutano le stesse caratteristiche tecniche delle macchine in questione ,costruite interamente in acciaio inox e dotate di porta vetrata che consente l’utilizzo in qualunque ambiente di lavoro con possibilità di monitorare tutte le fasi di trasformazione, e nell’area vendita, come vetrina per il cliente. Questa evoluzione tecnologica che in qualche modo è una innovazione anche dimensionale “spazio occupato”
aiuta sicuramente l’evoluzione in atto anche nelle macellerie tradizionali in cui è sempre più presente la figura del cuoco gastronomo , dei semilavorati ,o del “pronto” alla cottura in cui il prodotto stagionato su ordinazione può trovare sacche di clientela molto interessanti semprenell’ottica di differenziare l’offerta e colpire un pubblico esigente rispetto al tema trattato. Un link per saperne di più? http://icscond.xoom.it/virgiliowizard/armadi-frollatura-carnecarne

Marketing del territorio : ” I ragazzi del fiume Lao” appunti di viaggio

Luogo :

Papasidero e il fiume Lao , un piccolo paesino di 740 anime ai cui piedi scorre il fiume Lao , si trova all’interno del parco nazionale del Pollino ,a pochi chilometri da Diamante , in un territorio dalle grandi potenzialità non ancora sufficientemente valorizzato .

Perchè ne parlo :

Perchè è da tempo che i ragazzi del “fiume” sono protagonisti di una rinascita del territorio che in questo momento è centrata attorno alle attività sportive legate al fiume e ai suoi affluenti che riescono a generare flussi turistici interessanti per potenzialità , target di sviluppo e diversificazione dell’offerta turistica locale.

Ma, forse per loro è arrivato il momento di cambiare prospettiva , pensando non solo con gli occhi del fiume ,ma pensando con gli occhi del territorio circostante che, non solo è una grande palestra naturale dalle infinite possibilità, ma si presta ad una valorizzazione di prodotti autoctoni ,alla reintroduzione di culture dimenticate e alternative, che potrebbero trasformarsi in fonti di sviluppo legate ad un turismo eco sostenibile . Le stesse fonti troverebbero in Papasidero ,uno sbocco naturale per la stessa struttura del paese ,che ha,tutte le potenzialità per diventare un albergo diffuso di grande suggestione.

Per fare questo , in un humus culturale in cui sono nascosti e a volte sono ben visibili i semi dell’accoglienza , che non deve diventare una eccezione,ma una regola per un territorio che voglia riqualificarsi ,può diventare strategico il ruolo del racconto del fare e del come fare attraverso esperienze itineranti all’interno del territorio ,scambiando conoscenze ,con l’unico obbiettivo di sintetizzare un modello sostenibile per tutti , tra passato e presente e viceversa.

Attorno alle “tipicità” e ai prodotti autoctoni si sono costruite fortune di interi territori ma nella a-tipicità di una economia rurale come quella dei Ragazzi del fiume Lao si nasconde un progetto in cui l’esperienza del visitatore diventa non solo quella fisica e naturale legata al fiume ,ma un qualche cosa di più profondo legato alle storie che si potrebbero ” imparare” e “fare” insieme alla gente del posto.

Si ringraziano per l’accoglienza e la professionalità

http://www.bblao.it
http://www.raftinglao.it/
Canyoning Calabria

Giovani innovatori in Campo per la creazione e il cambiamento di impresa , ….a tutta Puglia

20 Startupper pugliesi con le loro 20 idee straordinarie in campo agroalimentare studiate negli incubatori dell’Istituto Agronomico del Mediterraneo.

Il link :

Salute e benessere in Italia

perma

Gli alimenti e le bevande per la salute e il benessere in Italia hanno fatto registrare nel 2014 una battuta d’arresto, risultato degli effetti negativi della crisi. Infatti, gli italiani, con ridotte diponibilità economiche, hanno cercato di risparmiare riducendo o evitando l’acquisto di qualsiasi cosa considerata non necessaria. Ciò nonostante, i prodotti naturalmente salutistici e biologici hanno fatto registrare buone prestazioni in quanto i consumatori sono, comunque, interessati a migliorare e mantenere la loro salute e il loro benessere. Questo è ciò che emerge dall’ultimo rapporto di Euromonitor riferito al nostro Paese.
Il generale aumento della consapevolezza dell’importanza di una dieta salutistica e bilanciata ha influito in modo positivo sulle prestazioni dei prodotti biologici e naturalmente salutistici a dispetto di un calo a valore delle vendite di alimenti e bevande “meglio per te” e funzionali/arricchiti. In particolare, i prodotti naturalmente salutistici hanno tratto beneficio dalla crisi e dalla ridotta disponibilità economica dei consumatori che, in molti casi, hanno optato per questi prodotti a scapito dei prodotti confezionati. Inoltre, i prodotti biologici hanno avuto successo perché ritenuti sicuri, di maggiore qualità e un buon modo per rispettare l’ambiente e migliorare la propria salute e il proprio benessere.
L’aumento della consapevolezza della correlazione tra le abitudini alimentari e l’aumento dell’incidenza di diverse malattie sta rendendo gli italiani più attenti a cosa mangiano e bevono. Inoltre, i cambiamenti demografici in atto nel Paese hanno un impatto significativo su questa categoria di prodotti: per esempio, l’obesità infantile sta crescendo in modo preoccupante e sono necessarie misure per ridurre il problema.
I produttori interni di alimenti e bevande per la salute e il benessere nel 2014 hanno mantenuto la loro importanza grazie ai loro vasti portafogli di prodotto e agli investimenti significativi nell’innovazione e nello sviluppo. Inoltre, gli italiani attenti a salute e benessere spesso preferiscono prodotti made in Italy a causa del maggior controllo sul processo produttivo. È comunque necessario investire in comunicazione e pubblicità per aumentare la consapevolezza del marchio e del prodotto tra i consumatori.
È prevista una crescita per gli alimenti e le bevande per la salute e il benessere in Italia grazie alla maggiore importanza di una dieta bilanciata e salutistica: si ritiene infatti che una quota più ampia della popolazione sia più interessata alla prevenzione che alla cura delle malattie e che i prodotti biologici e naturalmente salutistici beneficino di questa tendenza in quanto permettono ai consumatori di mangiare in modo naturale e salutistico con una selezione di prodotti con un migliore rapporto qualità/prezzo rispetto agli integratori o agli alimenti funzionali    ( fonte http://www.foodexecutive.it )