Focus : Ripartire dalle Risorse

Il tema delle risorse umane è sempre un elemento “caldo” soprattutto se affrontato in questa  ” pausa estiva ” .E ‘ importante rispetto a temi di recruiting  mirato e qualificato, è importante rispetto a temi  strettamente legati alle reti vendita , è importante in generale per la sopravvivenza dell’azienda stessa in un ambiente complesso come quello attuale .

Abbiamo già toccato questi temi nell’ambito del settore della ristorazione ricordando quanto strategica sia la sala come elemento di vendita nel rapporto con il cliente , così come il clima aziendale e lo stile di gestione ,la valutazione delle attitudini del personale e la loro gestione ,così come  la capacità di creare un clima di crescita e formazione costante di tutto il team ,un investimento che se gestito in modo corretto  ha ricadute positive in termini di produttività per unità lavoro con il conseguente aumento dei margini di contribuzione all’utile aziendale da parte di ciascuna risorsa coinvolta in questi processi .

Va da sè che alcune considerazioni legate alla struttura delle PMI italiane vadano effettuate rispetto a questo argomento , soprattutto in questo momento storico in cui le PMI ” sopravvissute” devono fare i conti non solo con la “stanchezza” dovuta alla gestione  in emergenza della lunga turbativa di mercato che le vede coinvolte , ma anche con la necessità di formulare strategie vincenti per ridare slancio al proprio Bu aziendale  bilanciando  vincoli strutturali ,economici,gestionali ,organizzativi  che spesso frenano decisioni e operatività .

Da dove ripartire ? Se teniamo conto che la maggior parte delle Pmi strutturalmente  sono ancora a gestione familiare facilitare i processi decisionali e le strategie di impresa di medio ,breve periodo , impone  soluzioni in cui  l’imprenditore debba riflettere su alcuni temi chiave che sono legati al  cambiamento e alla capacità di  ogni singola risorsa di potere rispondere in modo adeguato alle nuove sfide che l’impresa andrà ad affrontare sul mercato.

La capacità e il coraggio di mettersi in discussione   e coinvolgere in tale processo di revisione interna i propri collaboratori , significa per l’imprenditore, porre le basi per inserire ogni pedina  nella giusta collocazione e preparare una scacchiera  funzionale e propedeutica per  affrontare in modo corretto le sfide che il ” nuovo mercato ” post crisi propone e proporrà.

Voi cosa ne dite?nuove

Non stare a guardare seminare per produrre cambiamenti vincenti !

La didattica delle competenze trasversali ,per aumentare l’efficacia della trasmissione delle informazioni .Parte Prima.

Il libero scambio delle informazioni e delle idee  gioca un ruolo centrale nell’ambito di un approccio didattico che mette sempre di più al centro l’alunno , le sue competenze ,all’interno del gioco del processo formativo .

Questo tema , è una discriminante ormai strategica se si analizzano i profili degli utenti che  frequentano corsi di formazione o specializzazione professionale , nella maggior parte dei casi provenienti da esperienze variegate e da percorsi formativi altrettanto diversi .

Insoddisfazione ,spinta al cambiamento, passioni inespresse sono accompagnate da competenze trasversali che spaziano dalla comunicazione ,alla grafica ,all’antropologia ,a studi classici  o tecnici  ,il mix di questi elementi ,uniti nella maggior parte dei casi ad una forte determinazione ( spinta al cambiamento ) , impongono una riflessione sulle metodologie di approccio ad un pubblico così particolare , che ha la necessità di trovare all’interno delle aule di docenza non solo elementi di conoscenza ma in qualche modo di legare ,ciò che sa già fare con quello che sta per imparare a fare .

Da qui la necessità di riprogettare i corsi di formazione   considerando  lo spazio formativo come un  open space in cui la libera circolazione delle idee la condivisione di competenze , la condivisione del sapere, sono tutte sulle stesso piano e tutti elementi della stessa scacchiera.:  “Siamo tutti Giocatori e tutti insieme Giochiamo”

Anche se è rilevante lo scopo finale del processo formativo ad es : “fornire  strumenti di marketing per il settore ristorativo ” la partenza di questo processo didattico riguarda sempre l’analisi individuale e psicologica degli allievi al fine di individuarne i punti di forza e debolezza , diventando in una seconda fase  un processo condiviso e discusso anche con gli altri componenti del gruppo di lavoro .

Questa analisi “collettiva ” fà da collante al gruppo di lavoro ,che  mettendo a nudo  le proprie forze e debolezze prende coscienza di se  diventando di fatto squadra.(complicità,trasparenza ,aiuto collettivo,confronto….) mettendo in condizione il  formatore di essere trasparente (non in primo piano o unico interprete del gioco ) e di pilotare la classe con maggiore facilità appoggiandosi agli strumenti di formazione che sono solo da stimolo alla squadra e allo scambio collettivo delle informazioni utili per il raggiungimento dell’ obj finale del corso .

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