Marketing della Ristorazione Programma …” piedi per terra , testa nel cielo “

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Ecco il programma completo del corso di Marketing della Ristorazione : http://atavolaconlochef.it/it/corsi/corsi-master/marketing Analisi deI mercato della Ristorazione Il mercato della ristorazione L’evoluzione del mercato e le nuove forme di ristorazione L’esperienza del cliente nel mondo della ristorazione , cenni di teatralizzazione del food, dalla Gdo alla teatralizzazione dei ristoranti commerciali Visione della struttura organizzativa del … Continua a leggere

Caro “…..” ti consiglio non raccomando ….

Iniziava così una lettera di presentazione per il sottoscritto scritta da un uomo di vecchio stampo per metter in luce le qualità di un suo nipote .Ne riprendo l’inizio a seguire il contenuto : Carissimo Amico, ti consiglio ,non raccomando , gli appuntamenti che seguono che  sono dedicati a tutti i professionisti del settore cucina. … Continua a leggere

CUANTA PASION NELLA VIDA …………………………………….

Cuanta Pasion nella Vida …………………………………

certamente tanta, non solo per rincorrere i propri sogni, ma anche per interpretare il proprio tempo attraverso punti di vista differenti , originali e trasgressivi , seguendo un mondo personale ed un percorso professionale da condividere, se condiviso ,a volte celato gelosamente .

Non sono persone comuni , sono persone schive , che si concedono a gocce , con pochi amici fidati o che nella loro semplicità celano senza riconoscerlo il dono potente della comunicazione e della passione per ciò che fanno regalandolo con un sorriso o una stretta di mano .

Sono quelli che incontri in luoghi nascosti , in alcune osterie dimenticate in cui ti trovi per caso e sei travolto dalle storie o dalla storia raccontata per tradizione orale .

Sono i custodi certosini di lavorazioni antiche , delle grotte dove stagionano formaggi preziosi , i pasionari del quinto quarto , quelli dell’orto dietro casa curato con cura maniacale ,quelli che abbracciano ancora gli alberi e che respirano profondo vicino alle piante aromatiche , o masticano gli aghi di pino .

Quelli dallo sguardo disincantato che incontri in treno all’arrivo da un lungo viaggio e credono di provenire da un altro pianeta , e lo sguardo è buono…

Sono presenze silenziose che passano ti danno una pacca sulla spalla e vanno via .

La passione è una ” brutta bestia ” ti può fare perdere , ma credo che debba essere cercata e curata dentro ” innaffiata giornalmente come le piantine dell’orto ” perchè deve crescere vera e sincera ed è da li che poi si può partire ,o ripartire .

Accendere la luce e cominciare la “ricerca”!

http://mattinopadova.gelocal.it/foto-e-video/2013/12/07/fotogalleria/le-facce-di-piero-rinaldi-1.8255730?p=11

Food Hunting in Rome

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Anche Roma a breve avrà i suoi Food Hunter , una evoluzione naturale dei personal chef formati dalla scuola di cucina romana ” A Tavola con lo Chef ” http://www.atavolaconlochef.it .

Percorsi professionali diversi ma molti fattori in  comune : la comunicazione e la creazione di eventi ed esperienze, la promozione e le esperienze all’estero, unite ad una romanità  tutta speciale vissuta intensamente ,fuori dagli schemi.

Abbiamo deciso di collaborare e creare una rete di personal chef, liberi professionisti del settore,  e di servizi per turisti per conoscere le peculiarità enogastronomiche della capitale, raccontano,attraverso percorsi che avranno il sapore dell’evento in cui i  clienti saranno protagonisti unici ;  dei veri food hunter ,cacciatori di cibo, che vi faranno conoscere la capitale sotto un altro punto di vista , utilizzando il cibo come metodo relazionale.

Un viaggio nel viaggio , dove si privilegia il rapporto umano e il “gusto” tra bottiglierie, “cucchiarelle”, il ricordo di un gelato o di un  panino con il lesso,   la gente e le voci ,uniche ed inconfondibili, dei mercati rionali ,il piacere  di un piatto della tradizione romana , partecipativo, a tratti “caciarone” cucinato dagli ospiti e condiviso “in famiglia”

Ecco allora che   trascorrere un’intera giornata tra i mercati di Roma o fare la spesa e cucinare insieme per una serata romana fuori dal normale ,conoscere i prodotti del territorio e fare colazione, merenda o prendere un gelato insieme ,costituisce un approccio nuovo, family friendly , informale , che caratterizza lo stile di questi giovani professionisti romani !

Una piccola anteprima dei servizi che offriranno ? eccola :

Al grido : ” Come cucina mia mamma non cucina nessuno ! e peggio ancora …”nessuna”, ecco un’esperienza da non perdere; ” Food Hunter in Rome ” vi accompagnerà nei  mercati rionali della capitale,farete la spesa in ” romano” tra  coccole e assaggi , scoprirete verdure e frutta di stagione e poi.. via ! A casa  del personal chef per una lezione di cucina in famiglia (potrete incontrare i figli che tornano da scuola, i nonni che passano per un saluto…). Cucinare, assaggiare, bere un buon bicchiere di vino  per vivere una giornata “italiana” all’insegna del gusto e della familiarità.

E se poi andandovene , vi accorgerete di parlare un pò romano …..poco male ..i food hunters romani sono fatti così,  ecco il core de  Roma ………………….

Le nuove tendenze del food per il 2014 e altre storie ..le “Erbe e un catalogo Francescano”

saloneSembra che le nuove tendenze del 2014 per quanto concerne il mondo del food siano minimal direi  anni “60” 2.0 per certi versi .

1. Basta agli sprechi. “Da qualche tempo gli sforzi di sostenibilità dei produttori si sono concentrati sulla sostenibilità e più recentemente l’attenzione è rivolta a ridurre, per quanto possibile, le perdite o gli sprechi di cibo, dalle fasi di produzione agli scarti originati a livello di distribuzione e consumatore finaleIn particolare, si prevede un notevole potenziale degli ingredienti ottenuti dagli scarti “…. e nelle cucine delle nostre nonne mi sembra che questo fosse un ‘esercizio quotidiano .

2. Fiducia nei produttori. “Recenti allarmi e scandali in materia di sicurezza alimentare hanno compromesso la fiducia dei consumatori e le aziende hanno il loro bel da fare per riconquistarla. L’origine degli ingredienti sarà utilizzata come strumento di marketing e il consumatore dovrebbe infine beneficiare di alimenti di qualità superiore, chiaramente rintracciabili.” …..Il droghiere , il fruttivendolo sotto casa ,la pizzicheria , il macellaio , il panettiere di quegli anni , (60 n.d.r.) se ce li ricordiamo, rispondevano in fondo a queste esigenze senza tanti fronzoli e la tracciabilità era un termine ignoto a tutti e garantito da  quel signore col cappellino incollato alle orecchie che nei mesi invernali era un tutt’uno con la “meravigliosa macchina delle castagne” o da quell’omone che affilava coltelli che entravano come burro tra costate e costine ,salsicce e amenità varie  in un ” rito ” partecipato e osservato in religioso silenzio.

3. Piaceri semplici. I consumatori stanno rivalutando le loro esigenze e un ritorno alle origini, trovando più piacere nel cibo semplice. C’è stato un passaggio verso la cucina casalinga, dove il cibo riunisce la famiglia e gli amici……. Ma siamo proprio sicuri che questo piacere non sia rimasto sempre ben presente ai più? Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, continua il cosiddetto “effetto clessidra”, ovvero la crescita dei negozi di fascia alta e di quelli di fascia bassa, mentre la categoria intermedia rimane penalizzata. Continuano anche a prosperare le confezioni risparmio e le promozioni con gli sconti. 

4. Piccolo è bello.” Sono in aumento gli innovatori che propongono prodotti di nicchia di alta qualità, anche grazie alle notevoli opportunità fornite dai social network di rivolgersi direttamente ai potenziali clienti sia nazionali che esteri.”…….Ecco ! Piccolo è bello ,mi piace  ! Il problema è sapersi presentare ! e su questo c’è da lavorare molto , perchè  al di là dei sacerdoti del web , quegli omini di cui si parlava sopra, fagocitati da super e ipermercati , allontanati dai centri storici  delle piccole e delle grandi città , erano non solo custodi di  tradizioni e gusti antichi ,ma erano anche garanti al tempo stesso di qualità senza mezze misure . Alla luce del nuovo corso di questi anni ” 60 2.0 ” forse una riflessione varrebbe la pena  farla .Cambiano i percorsi urbani  , siamo tutti connessi ,osserviamo la Marca , le scadenze , le proprietà organolettiche , e poi ci dimentichiamo che forse il nostro tempo libero potrebbe essere ben speso in un mercatino rionale o in un “salone” ,concetto tutto padovano ,dove ancora sei investito da un’orda di sapori e colori che ti riconnette intimamente ai tuoi ricordi e alle tue tradizioni .

5. La salute in una visione più olistica. L’alimentazione è sempre più vicina ad essere veramente riconosciuta come la risposta alla crisi dei bilanci della sanità in tutto il mondo. Alcuni grandi produttori alimentari stanno guardando a tutti i settori della salute per un approccio più olistico all’offerta di alimenti e bevande nutrienti. La nutrizione clinica viene ritenuta una piattaforma altamente redditizia, insieme alle terapie alternative, come la medicina tradizionale cinese.

Immaginare un fruttivendolo anni “60 2.0 ” , un produttore di ortaggi un macellaio ,un droghiere, che racconti sul punto vendita  in modo diverso ,il proprio prodotto, con l’utilizzo del web o meno , con un catalogo o una stretta di mano  ,valorizzando ,semplicità ,genuinità, tracciabilità  tout court , non mi sembra un puro esercizio di stile ma una attualizzazione da effettuare in modo convinto per ridare vivacità e dignità a un sistema connettivo a rischio di estinzione e per ironia della sorte di “tracciabilità” . Alcuni amici Gasisti avrebbero già la risposta pronta , ad ogni modo , ecco  un link che mi ha colpito per la cura “francescana”con cui è stato costruito ,che penso potrebbe essere un punto di partenza nella costruzione di questo format in bilico tra tradizione e innovazione .   http://issuu.com/thechefsgarden/docs/fall_menu_planning_guide_2013bookle/28  .

Dimenticavo , la foto a colori è di Anna Maria Pellegrino http://www.lacucinadiqb.com , bella e brava food blogger Padovana.

 

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A proposito di teatralizzazione del punto vendita

Un esempio di teatralizzazione che segue gli schemi esposti nell’articolo

http://wp.me/p2Qm4o-h

Facciamo festa ?

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Premessa………..” Una delle strategie che vorrei utilizzare per iniziare il mio lavoro , è sfruttare le mie conoscenze per fare” Feste per Bambini “

Insomma : Metti l’Arte nel piatto e le Favole a Colazione !

….. disegno la storia ,la traduco  sul piatto ,la mastico  , la consumo .

Ma dove ho preso le informazioni ? Direttamente  dal Papà e dalla Mamma naturalmente , o in alternativa dai Bambini stessi,ho preso spunto da una serie di disegni del mio piccolo ospite ,mi sono fatto raccontare una sua grande passione …. e poi la traduco in esperienza collettiva . (Teatralizzazione e Esperienza )

Detto questo la vera domanda è ,  ma con chi mi sono relazionato ? con il Bambino o con il Genitore ? ….e quale è il mio vero Obiettivo?

Ovviamente intercettare il pubblico adulto attraverso i loro figli …….

A questo proposito  trovo molto interessante  una recensione fatta da Carlo Scognamiglio   di un libro di Simona Ironico , ne cito solo un passaggio rimandandovi al link per approfondimenti : “i bambini vengono ad assumere un ruolo fondamentale nella narrazione riflessiva dell’identità personale dei genitori” e aggiungo, poichè questo passaggio è inserito all’interno di una serie di riflessioni relative ai punti vendita ,e all’educazione al consumo degli attori di questo tema , e a noi interessa massimizzare il ritorno in termini di soddisfazione del “cliente” Genitore e “tramite” Bambino , diventa utile approfondire come approcciare   il cliente ,attraverso l’uso corretto di domande e parafrasi  per un corretto sondaggio delle  esigenze   .

Consulenza & Condivisione ,non passano solo attraverso la capacità di riconoscere il Food Style dei nostri clienti , ma anche  nella capacità di percepirne i tratti sensibili …e questa variabile assumerà sempre più importanza considerando le nuove tendenze in atto .

Dimenticavo i link :

http://carloscogna.blogspot.it/2013/03/come-i-bambini-diventano-consumatori.html

http://wp.me/p2Qm4o-2n