Le officine della ristorazione

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Fai la scelta giusta ! Cambia marcia per fare la differenza ! Ma soprattutto…. allenati a farlo!

A partire da Novembre 2016 , 6 formatori  selezionati da A tavola con lo chef , vestiranno i panni di personal coach allenando 8  professionisti del settore ristorazione , ad analizzare lo scenario attuale della loro attività ristorativa  aiutandoli ad immaginare e a costruire  nuovi scenari di sviluppo del loro business..

Il format ,pensato in 6 tavole rotonde su cui  si alterneranno alla guida del team di lavoro i coach della scuola , prevede un confronto continuo e interattivo allo scopo di allenare 

  • la  capacità di innovare e intercettare velocemente i cambiamenti del  mercato, progettando  e costruendo  soluzioni ad hoc per la  attività dei partecipanti
  • la  capacità di creare valore dall’esperienza del cliente nel  locale, analizzando soluzioni migliorative legate alle linee, all’accoglienza, alla gestione delle risorse
  • la  capacità di affrontare il tema del controllo di gestione  e controllo dei costi, le ricadute organizzative su sala e cucina, la gestione del personale, ripensando l’organizzazione dei flussi di lavoro, grazie anche  alla nuova piattaforma realizzata in partnership con Octopus Restaurant System e  A Tavola Con Lo Chef.
  • La  capacità di presentare soluzioni e piatti innovativi, in un pitch finale di 36′, allenando  la capacità di sintesi, le  abilità tecniche personali , le modalità di presentazione delle singole soluzioni, l’ empatia e la  capacità di racconto .

 

 

 

 

 

Marketing : l’evoluzione delle scuole di cucina

Dire che il mercato delle ” scuole di cucina” sia oramai da considerare  maturo non mi sembra un’eufemismo , anche perchè  la continua aperture di scuole di vario livello  lo  ha di fatto frammentato , costringendo i player di settore  a ripensare il modello di business legato a questo mondo , attivando  nuove strategie , cercando di penetrare nuovi  mercati, aumentando le connessioni con il mondo del food e cercando di stabilire maggiori link con il mondo professionale.

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In questo nuovo scenario bisognerà dotarsi di strumenti commerciali sempre più orientati al cliente ,di venditori di servizi che operino direttamente sul mercato,attivando quanti  più  link possibili in funzione dei target di clientela e dei livelli mensili/ trimestrale di vendita  derivanti da una accurata pianificazione didattica / finanziaria/ commerciale  legata al ciclo produttivo annuale .Pur conservando come da vocabolario le caratteristiche  di” Istituzione sociale, pubblica o privata, preposta all’istruzione, quale trasmissione del patrimonio di conoscenze proprio della cultura d’appartenenza, o alla trasmissione di una formazione specifica in una determinata disciplina, arte, tecnica, professione, mediante un’attività didattica organizzata secondo regole condivise “la continua evoluzione del mondo del food e i continui spostamenti dell’offerta del comparto sulla base delle  evoluzioni tecnologiche , di prodotto,dei gusti dei consumatori,per non parlare di quelle legislative che costringono a continui adattamenti, rendono il prodotto scuola di cucina un prodotto che non può più rimanere legato a schemi formativi standardizzati  che  dovrà sempre di più essere un” aggregatore di servizi e funzioni “fungendo da elemento di giunzione tra  domanda formativa /servizio erogato (sempre più attento e  aggiornato a quello che accade sul mercato per i motivi precedentemente indicati) e mondo professionale  il quale ha la necessità di attingere “personale qualificato e certificato” ma allo stesso tempo ha la necessità di aggiornamenti continui ,troppo spesso sottovalutati dagli stessi operatori , che oggi e nei prossimi anni dovranno tenere sempre più in considerazione aspetti significativi legati all’accoglienza , al marketing , alla gestione ,alla comunicazione , alla gestione del personale , banalmente al food cost , al prodotto, alla velocità e all’ottimizzazione dei flussi produttivi , giusto per citarne alcuni ,che di fatto stanno rendendo sempre più complesso questo mondo già di per sè complicato.E’ su questi aspetti che si giocherà la partita nei prossimi anni in cui bisognerà tenere conto che il mercato se ha un problema ha bisogno di risolverlo subito , e se c’è un luogo fisico ,una biosfera  in cui molte se non tutte le  domande che pone ,possono trovare soluzioni in tempi rapidi e con qualità professionale allora lì,andrà a scegliere .A Tavola Con Lo Chef

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Meat Market : Focus on Camere di frollatura per la ristorazione e le macellerie con cottura

Da poco sul mercato le nuove camere di frollatura dedicate al settore ristorazione e alle macellerie con cottura , possono diventare delle interessanti leve di Marketing per le aziende specializzate di settore non solo per il controllo diretto della trasformazione delle carni da parte della “cucina” ma anche per le opportunità di vendita che l’accesso a questa tecnologia in home può innestare .La qualità del prodotto finito per tutti gli chef che vogliono ottenere carni morbide e succose di altissima qualità si traduce in un approccio alla vendita al cliente specialistico e su misura ,da inserire nel menù e da raccontare facendo vivere al cliente l’esperienza della scelta e dell’attesa della maturazione del prodotto prima del consumo finale o in base alla disponibilità giornaliera un prodotto ad alto valore aggiunto la cui scelta inevitabilmente porta a marginalità interessanti per singola unità venduta.In questo aiutano le stesse caratteristiche tecniche delle macchine in questione ,costruite interamente in acciaio inox e dotate di porta vetrata che consente l’utilizzo in qualunque ambiente di lavoro con possibilità di monitorare tutte le fasi di trasformazione, e nell’area vendita, come vetrina per il cliente. Questa evoluzione tecnologica che in qualche modo è una innovazione anche dimensionale “spazio occupato”
aiuta sicuramente l’evoluzione in atto anche nelle macellerie tradizionali in cui è sempre più presente la figura del cuoco gastronomo , dei semilavorati ,o del “pronto” alla cottura in cui il prodotto stagionato su ordinazione può trovare sacche di clientela molto interessanti semprenell’ottica di differenziare l’offerta e colpire un pubblico esigente rispetto al tema trattato. Un link per saperne di più? http://icscond.xoom.it/virgiliowizard/armadi-frollatura-carnecarne

Food Coaching ,per una volta parliamo di noi.

Food Coaching ,per una volta parliamo di noi..

Marketing della Ristorazione Programma …” piedi per terra , testa nel cielo “

Marketing della Ristorazione Programma …" piedi per terra , testa nel cielo ".

L’uovo di Colombo

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L’espressione ‘Uovo di Colombo’ si usa quando si descrive un modo incredibilmente banale di risolvere un problema che sembrava senza soluzione. Si narra infatti che Cristoforo Colombo venne invitato a una cena al suo ritorno dall’America e che durante tale banchetto alcuni gentiluomini spagnoli cercarono di sminuire le sue imprese, dicendo che chiunque ci sarebbe riuscito.

Ebbene Colombo li sfidò a mettere un uovo diritto sul tavolo, senza che cadesse. Non riuscendoci, i gentiluomini sfidarono Colombo, chiedendo anche a lui di farlo: il navigatore battè leggermente l’uovo sul piano e lì lo lasciò, dritto e fermo. Gli spagnoli si lamentarono affermando che anche loro potevano fare una cosa così e Colombo rispose che loro l’avrebbero potuto fare, ma lui l’aveva fatto. (sapere.it)

Bene l’uovo di colombo di cui vorrei parlarvi è quello di Just Italian Food  che apparentemente è un sito che vende prodotti italiani di eccellenza on line ,e fino a qui ,niente di nuovo sotto il sole , ma in realtà offre ,in cambio di liste qualificate di clienti stranieri ,gourmet,appassionati dello stile e dei prodotti italiani ,alle strutture ricettive che aderiscono alla piattaforma , un servizio di customer care gratuito .

Le ricadute ?

  1. contro xxx nominativi ad alto potenziale e la disponibilità ad ogni trimestre di girare il listato prenotazioni a JIF
  2. in ottica win win azioni di Cs sui clienti della struttura
  3. la formalizzazione di  un pacchetto food  experience dedicato da offrire ai clienti, invitando le aziende che lo forniscono ad iscriversi a JIF
  4. valorizzazione della partnership  come e -shop  dedicato con sconti particolari ai clienti
  5. corner brandizzato JIF  con tutti prodotti in esposizione .
  6. in tutte le camere …ti è piaciuto il prodotto ….lo puoi trovare su ….
  7. prima del contatto del call center di JIF mail  ai clienti introduttiva.

Il tutto a costo 0 .(zero).

Mi sembra che in tempi così difficili , in cui si parla molto di riqualificare l’offerta ricettiva del nostro paese ,in modo particolare ,quella legata al turismo enogastronomico ,disorganizzata e poco omogenea anche per mancanza di risorse e eccessiva frammentazione , questo modello rappresenti l’uovo di colombo oggetto del titolo di apertura di questa presentazione .

Maggiori informazioni e richieste di approfondimento delle modalità con cui operano? Il Form è a vostra disposizione  ,approfittatene .