Focus : Ripartire dalle Risorse

Il tema delle risorse umane è sempre un elemento “caldo” soprattutto se affrontato in questa  ” pausa estiva ” .E ‘ importante rispetto a temi di recruiting  mirato e qualificato, è importante rispetto a temi  strettamente legati alle reti vendita , è importante in generale per la sopravvivenza dell’azienda stessa in un ambiente complesso come quello attuale .

Abbiamo già toccato questi temi nell’ambito del settore della ristorazione ricordando quanto strategica sia la sala come elemento di vendita nel rapporto con il cliente , così come il clima aziendale e lo stile di gestione ,la valutazione delle attitudini del personale e la loro gestione ,così come  la capacità di creare un clima di crescita e formazione costante di tutto il team ,un investimento che se gestito in modo corretto  ha ricadute positive in termini di produttività per unità lavoro con il conseguente aumento dei margini di contribuzione all’utile aziendale da parte di ciascuna risorsa coinvolta in questi processi .

Va da sè che alcune considerazioni legate alla struttura delle PMI italiane vadano effettuate rispetto a questo argomento , soprattutto in questo momento storico in cui le PMI ” sopravvissute” devono fare i conti non solo con la “stanchezza” dovuta alla gestione  in emergenza della lunga turbativa di mercato che le vede coinvolte , ma anche con la necessità di formulare strategie vincenti per ridare slancio al proprio Bu aziendale  bilanciando  vincoli strutturali ,economici,gestionali ,organizzativi  che spesso frenano decisioni e operatività .

Da dove ripartire ? Se teniamo conto che la maggior parte delle Pmi strutturalmente  sono ancora a gestione familiare facilitare i processi decisionali e le strategie di impresa di medio ,breve periodo , impone  soluzioni in cui  l’imprenditore debba riflettere su alcuni temi chiave che sono legati al  cambiamento e alla capacità di  ogni singola risorsa di potere rispondere in modo adeguato alle nuove sfide che l’impresa andrà ad affrontare sul mercato.

La capacità e il coraggio di mettersi in discussione   e coinvolgere in tale processo di revisione interna i propri collaboratori , significa per l’imprenditore, porre le basi per inserire ogni pedina  nella giusta collocazione e preparare una scacchiera  funzionale e propedeutica per  affrontare in modo corretto le sfide che il ” nuovo mercato ” post crisi propone e proporrà.

Voi cosa ne dite?nuove

Non stare a guardare seminare per produrre cambiamenti vincenti !

Food Coaching ,per una volta parliamo di noi.

Food Coaching ,per una volta parliamo di noi..

Marketing della Ristorazione Programma …” piedi per terra , testa nel cielo “

Marketing della Ristorazione Programma …" piedi per terra , testa nel cielo ".

Salute e benessere in Italia

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Gli alimenti e le bevande per la salute e il benessere in Italia hanno fatto registrare nel 2014 una battuta d’arresto, risultato degli effetti negativi della crisi. Infatti, gli italiani, con ridotte diponibilità economiche, hanno cercato di risparmiare riducendo o evitando l’acquisto di qualsiasi cosa considerata non necessaria. Ciò nonostante, i prodotti naturalmente salutistici e biologici hanno fatto registrare buone prestazioni in quanto i consumatori sono, comunque, interessati a migliorare e mantenere la loro salute e il loro benessere. Questo è ciò che emerge dall’ultimo rapporto di Euromonitor riferito al nostro Paese.
Il generale aumento della consapevolezza dell’importanza di una dieta salutistica e bilanciata ha influito in modo positivo sulle prestazioni dei prodotti biologici e naturalmente salutistici a dispetto di un calo a valore delle vendite di alimenti e bevande “meglio per te” e funzionali/arricchiti. In particolare, i prodotti naturalmente salutistici hanno tratto beneficio dalla crisi e dalla ridotta disponibilità economica dei consumatori che, in molti casi, hanno optato per questi prodotti a scapito dei prodotti confezionati. Inoltre, i prodotti biologici hanno avuto successo perché ritenuti sicuri, di maggiore qualità e un buon modo per rispettare l’ambiente e migliorare la propria salute e il proprio benessere.
L’aumento della consapevolezza della correlazione tra le abitudini alimentari e l’aumento dell’incidenza di diverse malattie sta rendendo gli italiani più attenti a cosa mangiano e bevono. Inoltre, i cambiamenti demografici in atto nel Paese hanno un impatto significativo su questa categoria di prodotti: per esempio, l’obesità infantile sta crescendo in modo preoccupante e sono necessarie misure per ridurre il problema.
I produttori interni di alimenti e bevande per la salute e il benessere nel 2014 hanno mantenuto la loro importanza grazie ai loro vasti portafogli di prodotto e agli investimenti significativi nell’innovazione e nello sviluppo. Inoltre, gli italiani attenti a salute e benessere spesso preferiscono prodotti made in Italy a causa del maggior controllo sul processo produttivo. È comunque necessario investire in comunicazione e pubblicità per aumentare la consapevolezza del marchio e del prodotto tra i consumatori.
È prevista una crescita per gli alimenti e le bevande per la salute e il benessere in Italia grazie alla maggiore importanza di una dieta bilanciata e salutistica: si ritiene infatti che una quota più ampia della popolazione sia più interessata alla prevenzione che alla cura delle malattie e che i prodotti biologici e naturalmente salutistici beneficino di questa tendenza in quanto permettono ai consumatori di mangiare in modo naturale e salutistico con una selezione di prodotti con un migliore rapporto qualità/prezzo rispetto agli integratori o agli alimenti funzionali    ( fonte http://www.foodexecutive.it )

La didattica delle competenze trasversali ,per aumentare l’efficacia della trasmissione delle informazioni .Parte Prima.

Il libero scambio delle informazioni e delle idee  gioca un ruolo centrale nell’ambito di un approccio didattico che mette sempre di più al centro l’alunno , le sue competenze ,all’interno del gioco del processo formativo .

Questo tema , è una discriminante ormai strategica se si analizzano i profili degli utenti che  frequentano corsi di formazione o specializzazione professionale , nella maggior parte dei casi provenienti da esperienze variegate e da percorsi formativi altrettanto diversi .

Insoddisfazione ,spinta al cambiamento, passioni inespresse sono accompagnate da competenze trasversali che spaziano dalla comunicazione ,alla grafica ,all’antropologia ,a studi classici  o tecnici  ,il mix di questi elementi ,uniti nella maggior parte dei casi ad una forte determinazione ( spinta al cambiamento ) , impongono una riflessione sulle metodologie di approccio ad un pubblico così particolare , che ha la necessità di trovare all’interno delle aule di docenza non solo elementi di conoscenza ma in qualche modo di legare ,ciò che sa già fare con quello che sta per imparare a fare .

Da qui la necessità di riprogettare i corsi di formazione   considerando  lo spazio formativo come un  open space in cui la libera circolazione delle idee la condivisione di competenze , la condivisione del sapere, sono tutte sulle stesso piano e tutti elementi della stessa scacchiera.:  “Siamo tutti Giocatori e tutti insieme Giochiamo”

Anche se è rilevante lo scopo finale del processo formativo ad es : “fornire  strumenti di marketing per il settore ristorativo ” la partenza di questo processo didattico riguarda sempre l’analisi individuale e psicologica degli allievi al fine di individuarne i punti di forza e debolezza , diventando in una seconda fase  un processo condiviso e discusso anche con gli altri componenti del gruppo di lavoro .

Questa analisi “collettiva ” fà da collante al gruppo di lavoro ,che  mettendo a nudo  le proprie forze e debolezze prende coscienza di se  diventando di fatto squadra.(complicità,trasparenza ,aiuto collettivo,confronto….) mettendo in condizione il  formatore di essere trasparente (non in primo piano o unico interprete del gioco ) e di pilotare la classe con maggiore facilità appoggiandosi agli strumenti di formazione che sono solo da stimolo alla squadra e allo scambio collettivo delle informazioni utili per il raggiungimento dell’ obj finale del corso .

granelli

Il manifesto – progetto della Scuola

Non posso che ribloggare e segnalare l’iniziativa, un’idea semplice che interviene direttamente sul territorio e crea cultura buona e diffusa insegnando , seminando , sensibilizzando,recuperando il valore e la necessità di preservare un territorio e i suoi frutti .

Scuola Ambulante di Agricoltura

scuola ambulante di agricoltura sostenibile di montagna“Nutrire il pianeta”, certo, e prima ancora imparare a nutrire il proprio territorio – Giacomo Mojoli – docente universitario e giornalista.

La Scuola intende recuperare e valorizzare l’agro biodiversità alpina integrandola nei processi culturali, sociali ed economici delle comunità locali  e facendone risorsa per una modernizzazione agricola della montagna capace di misurarsi con i temi della sostenibilità, della sovranità alimentare, delle filiere identitarie e della produzione di cibo buono, pulito, giusto ed etico.


L’agrobiodiversità, e più in generale la biodiversità, può essere interpretata come una risorsa locale per proporre modelli di sviluppo nel segno della green economy, ma per diventare fattore di sviluppo è necessario che sia percepita come un elemento distintivo appartenente al patrimonio naturale e culturale del territorio. E’ necessario che il sistema locale intraveda una serie di utilità nell’impiego della biodiversità e che si doti coerentemente di una serie di infrastrutture materiali ed immateriali orientate alla…

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