Le officine della ristorazione

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Fai la scelta giusta ! Cambia marcia per fare la differenza ! Ma soprattutto…. allenati a farlo! A partire da Novembre 2016 , 6 formatori  selezionati da A tavola con lo chef , vestiranno i panni di personal coach allenando 8  professionisti del settore ristorazione , ad analizzare lo scenario attuale della loro attività ristorativa  aiutandoli … Continua a leggere

Marketing : l’evoluzione delle scuole di cucina

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Dire che il mercato delle ” scuole di cucina” sia oramai da considerare  maturo non mi sembra un’eufemismo , anche perchè  la continua aperture di scuole di vario livello  lo  ha di fatto frammentato , costringendo i player di settore  a ripensare il modello di business legato a questo mondo , attivando  nuove strategie , cercando di penetrare nuovi  mercati, aumentando … Continua a leggere

Marketing della Ristorazione Programma …” piedi per terra , testa nel cielo “

Marketing della Ristorazione Programma …" piedi per terra , testa nel cielo ".

Marketing della Ristorazione Programma …” piedi per terra , testa nel cielo “

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Ecco il programma completo del corso di Marketing della Ristorazione : http://atavolaconlochef.it/it/corsi/corsi-master/marketing Analisi deI mercato della Ristorazione Il mercato della ristorazione L’evoluzione del mercato e le nuove forme di ristorazione L’esperienza del cliente nel mondo della ristorazione , cenni di teatralizzazione del food, dalla Gdo alla teatralizzazione dei ristoranti commerciali Visione della struttura organizzativa del … Continua a leggere

Caro “…..” ti consiglio non raccomando ….

Iniziava così una lettera di presentazione per il sottoscritto scritta da un uomo di vecchio stampo per metter in luce le qualità di un suo nipote .Ne riprendo l’inizio a seguire il contenuto : Carissimo Amico, ti consiglio ,non raccomando , gli appuntamenti che seguono che  sono dedicati a tutti i professionisti del settore cucina. … Continua a leggere

Le stelle di Sandro Romano

 

 

 

Premessa …..ci ho collaborato ,invitato, gli chiedo ogni tanto consiglio ,una delle penne di punta di Italia a Tavola e non solo ,strenuo difensore insieme a un manipolo agguerrito di giornalisti pugliesi della Puglia e dell’enogastronomia locale . A volte, come con tutti loro, non comprendo mezza parola di quello che dicono ma condivido volentieri :

 

http://www.sandroromanoimpero.it/le-stelle-michelin-2015-in-diretta/

ecco il testo integrale dell’articolo di Sandro Romano che potete trovare a l link che vi ho indicato sopra :

“Scrivo di getto le notizie che arrivano.

Primi aggiornamenti:

Sono state confermate le 3 stelle Michelin dello scorso anno, nessuna novità:

Osteria Francescana – Modena

Piazza Duomo – Alba

Dal pescatore – Canneto sull’Oglio

Da Vittorio – Brusaporto

Le calandre – Rubano

Enoteca Pinchiorri – Firenze

Reale – Castel di Sangro

La Pergola – Roma

Si parlava di Uliassi e Cannavacciuolo come nuovi tristellati, ma niente da fare.

In Puglia, la voce della seconda stella non trova conferma.

Nuovo aggiornamento:

In Puglia nessuna nuova stella. Bacco e Cielo perdono la stella. Ma si sapeva. Il primo per chiusura attività, ha riaperto a Barletta e gli facciamo tanti auguri. Il secondo ha perso lo chef Sebastiano Lombardi che sostituirà Antonio Guida al Pellicano di Porto Ercole, il quale, a sua volta, per lo stesso motivo perde una delle due stelle. Tanti auguri anche al bravissimo Sebastiano Lombardi che, raccogliendo la difficile eredità di Guida, sicuramente saprà farsi valere e ritornare presto alla seconda stella.

GUIDA MICHELIN

Agata e Romeo a Roma perdono la stella.

Circola sul web la notizia della perdita di una stella da parte di Cracco.

La notizia è falsa. Cracco non perde nulla e rimane con le sue due stelle, pronto per una nuova edizione di Masterchef.

LA CAMPANIA SBANCA. Credo siano almeno sette le nuove stelle. Aspetto notizie più precise.

Mi correggo, in Campania sono 5 nuove in più, eccole:

Il Flauto di Pan – Ravello (Na)

President – Pompei (Na)

Mammà – Capri (Na)

Relais Blu – Massa Lubrense Nerano (Na)

Taverna Estia – Brusciano (Na) (due stelle)

Stazione di Posta a Roma, con lo chef Marco Martini, vincitore della scorsa edizione dello Chef Emergente, organizzato da Luigi Cremona, prende la stella.

In conclusione:

in Puglia rimangono 6 stelle Michelin, dopo la perdita di Cielo e Bacco e dopo le voci, rivelatesi infondate, che ne davano ben 5 nuove in arrivo.

In pratica rimane la stella a Pashà, Angelo Sabatelli, Già sotto l’arco, Al fornello da Ricci, Il Poeta contadino, Umami.

Come sempre accade, la Puglia è sottovalutata dalla Rossa, che probabilmente non ha ancora capito le grandissime potenzialità di questa regione.

Mi sbilancio su cinque ristoranti che avrebbero senza dubbio meritato la prima stella, secondo la mia modesta opinione:

Porta di basso – Peschici (chef Domenico Cilenti)

Il Capriccio – Vieste (chef Leonardo Vescera)

Gallo Restaurant – Trani (chef Mario Musci)

Lemì – Tricase (chef Ippazio Turco)

La Bul – Bari (chef Antonio Scalera)

Una promessa su cui punterei per il prossimo anno è il Borgobianco Resort di Polignano, con il suo chef Vito Giannuzzi. Girava voce di una stella anche per lui, ma concordo sul fatto che quest’anno era troppo presto, visto che ha aperto a maggio. Ma è da tenere d’occhio, visto che la proprietà sembra aver puntato sulla freschezza e sull’entusiasmo di questo giovane chef.

E poi ce n’è uno che la prima stella la dovrebbe avere praticamente di diritto. In pochi ristoranti in Italia ho trovato le caratteristiche di qualità della cucina, di fascino della location, di organizzazione della sala e della cantina. Un posto in cui sono stati investiti fior di quattrini e che rappresenta un vero fiore all’occhiello della Puglia:

Le Lampare al Fortino di Trani, dei patron Antonio Del Curatolo e Pasqua Fiorella, che ha in cucina uno tra gli chef giovani più interessanti del panorama italiano, il venticinquenne Giovanni Lorusso, e in sala il bravissimo sommelier Alessandro Francesco Coletti.

La sua assenza tra le stelle Michelin è quasi vergognosa e invito tutti i giornalisti di Puglia ad unirsi per far conoscere questa eccellenza della nostra regione.

Bibenda, Gambero Rosso ed Espresso se ne sono accorti, con molta, direi troppa prudenza, ma almeno l’hanno fatto.

E la Michelin che aspetta ??? “

E poi venne la carne ……………..Autarchica

Sembra che gli Italiani stiano cambiando le loro abitudini alimentari e consumino sempre meno carne .Non serve uno scienziato ,basta guardarsi attorno , curiosare tra i carrelli degli altri e guardare la composizione della spesa media in un supermercato o in un hard discount.

Spendere e apparire è diventato “Cheap”e se è proprio necessario meglio farlo in luoghi tranquilli al riparo da occhi indiscreti .

Cambia la qualità degli ingredienti acquistati,e saltano anche alcuni capisaldi della dieta mediterranea, ormai i bambini italiani mangiano junk food e bevono bibite come i loro coetanei americani. Anni di campagne pubblicitarie per presentare prodotti industriali come alimenti naturali hanno distrutto la cultura del cibo sano.

Cambia il senso di appartenenza a questo paese , annichilito ,ed emerge sempre di più il localismo anche in cucina ,la difesa delle proprie origini e peculiarietà , come ultimo baluardo a difesa di un mondo che vuole tutti uguali ,tutti appiattiti e allineati anche nelle logiche del gusto .

Il rischio ,quello grosso è quello di essere uniformati ,da un manipolo di burocrati,(barbari) che nulla sanno dell’Italia,delle diversità che esprime, dei giacimenti eno gastronomici  ,delle biodiversità che vogliono l’utilizzo e la preservazione di metodi di pesca tradizionali,dei campanilismi e delle rigidità accentuate dalla crisi…….

Il bello è che li abbiamo aiutati anche noi , con  una classe politica che ha appiattito culturalmente il paese, “un popolo di ignoranti è di più facile controllo “, togliendo risorse alla scuola, senza capire quanto  strategica fosse per la crescita e il futuro del paese.

e poi…..e poi  venne la carne,autarchica però ,perchè  se è vero che negli anni 30 si proponevano piatti “senza”, oggi non è il senza che conta quanto il modo in cui viene utilizzato il prodotto all’interno della filiera di lavorazione della ristorazione e ottimizzato anche nella logica del recupero , in cui, la ricerca, passa dalla tradizione e dal senso di appartenenza  ad un territorio , attualizzato  e reinterpretato.

Un’opportunità di Business anche pensando all’evoluzione dei nuovi mercati a tema sull’argomento ,Meat Food,Street Food, che abbracciano uno specchio di prodotti e lavorazioni estremamente ampio sul tema .

Dall’incontro di due Chef e personalità vulcaniche,con in comune la passione per il fuoco ,nasce un corso inedito che vede protagonisti in una serie di lezioni a quattro mani  Antonio Sciullo (2 stelle Michelin all’attivo nel suo curriculum ) ,e  Francesco Fichera ,che guarda alle radici della cucina ripercorrendo le tecniche del fuoco e della cucina primordiale .

Costruito per colmare un vuoto culturale sull’argomento  e dedicato ai professionisti della ristorazione il corso affronta  tutte le tipologie di carne ( bovini giovani e adulti, ovini, suini da allevamento e razze autoctone, pollame, animali da cortile, selvaggina, ) , di tagli “sconosciuti” o dimenticati che vengono riscoperti e reinterpretati nell’ottica della riduzione degli sprechi e di nuovi piatti e interpretazioni del prodotto per linea di mercato (meat food ,street food…).

 

Antonio Sciullo

Antonio Sciullo

 

Francesco Fichera

Francesco Fichera

 

Nel frattempo dal 1990 al 2010 sono scomparsi oltre due milioni di capi su un totale di sei e sono stati chiusi 194 mila allevamenti.

Queste sono le razze autoctone a rischio :

Valdostana ,Savoiarda,Piemontese,Oropa, Cabannina ,Pontremolese Varzese, Rendena ,Pinzgauer,Pustertaler,Grigio alpina, Burlina ,Reggiana, Modenese, Romagnola ,Garfagnanina ,Pasturina ,Pisana,Maremmana Calvana,Marchigiana  ,Chianina,,Maremmana,Podolica , Agerolese,Sardo bruna,Sarda,Sarda modicana ,Cinsara,Rossa Siciliana,Modicana.

Un Nome  : Luigi Chierico

La carne è cultura ,storia ,racconto.