La didattica delle competenze trasversali ,per aumentare l’efficacia della trasmissione delle informazioni .Parte Prima.

Il libero scambio delle informazioni e delle idee  gioca un ruolo centrale nell’ambito di un approccio didattico che mette sempre di più al centro l’alunno , le sue competenze ,all’interno del gioco del processo formativo .

Questo tema , è una discriminante ormai strategica se si analizzano i profili degli utenti che  frequentano corsi di formazione o specializzazione professionale , nella maggior parte dei casi provenienti da esperienze variegate e da percorsi formativi altrettanto diversi .

Insoddisfazione ,spinta al cambiamento, passioni inespresse sono accompagnate da competenze trasversali che spaziano dalla comunicazione ,alla grafica ,all’antropologia ,a studi classici  o tecnici  ,il mix di questi elementi ,uniti nella maggior parte dei casi ad una forte determinazione ( spinta al cambiamento ) , impongono una riflessione sulle metodologie di approccio ad un pubblico così particolare , che ha la necessità di trovare all’interno delle aule di docenza non solo elementi di conoscenza ma in qualche modo di legare ,ciò che sa già fare con quello che sta per imparare a fare .

Da qui la necessità di riprogettare i corsi di formazione   considerando  lo spazio formativo come un  open space in cui la libera circolazione delle idee la condivisione di competenze , la condivisione del sapere, sono tutte sulle stesso piano e tutti elementi della stessa scacchiera.:  “Siamo tutti Giocatori e tutti insieme Giochiamo”

Anche se è rilevante lo scopo finale del processo formativo ad es : “fornire  strumenti di marketing per il settore ristorativo ” la partenza di questo processo didattico riguarda sempre l’analisi individuale e psicologica degli allievi al fine di individuarne i punti di forza e debolezza , diventando in una seconda fase  un processo condiviso e discusso anche con gli altri componenti del gruppo di lavoro .

Questa analisi “collettiva ” fà da collante al gruppo di lavoro ,che  mettendo a nudo  le proprie forze e debolezze prende coscienza di se  diventando di fatto squadra.(complicità,trasparenza ,aiuto collettivo,confronto….) mettendo in condizione il  formatore di essere trasparente (non in primo piano o unico interprete del gioco ) e di pilotare la classe con maggiore facilità appoggiandosi agli strumenti di formazione che sono solo da stimolo alla squadra e allo scambio collettivo delle informazioni utili per il raggiungimento dell’ obj finale del corso .

granelli

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