Teatralizzazione e Creatività nel Food

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Teatralizzazione e Creatività nel Food.

L’evoluzione del consumatore del Food ,divenuto in breve tempo “esperto protagonista ” delle “scelte di consumo e delle esperienze”,ha comportato da parte del mercato, un rapido adattamento, attraverso la teatralizzazione dei punti vendita ,  l’introduzione di nuovi concept legati al Retail Entetainment e alla relativa applicazione di concetti di marketing esperienziali, legati principalmente   agli stimoli ambientali  e alle relative risposte comportamentali del consumatore a detti stimoli .

L’idea in sintesi è quella di :

  • aumentare il tempo medio di permanenza nel Pv.
  • creare un’atmosfera piacevole sia per il cliente che per gli operatori
  • influenzare l’umore del cliente
  • indirizzare gli atti di acquisto

l’Atmosfera del punto vendita è composta da tutti gli elementi del negozio
che possono essere controllati al fine di influenzare le reazioni affettive, cognitive e comportamentali di consumatori e addetti alla vendita. Questi elementi possono essere molteplici e includono gli stimoli ambientali quali colori, odori, musica, luci, materiali utilizzati, oltre che le relazioni tra personale di vendita e clienti”

http://wp.me/p2Qm4o-4A

Di fatto , capire quali siano i fattori che  caratterizzano l’atmosfera di un punto vendita ci  servirà da spunto  per allargare il tema al mondo del food nelle logiche delle nuove tendenze da qui al 2040 così come sono state proposte recentemente in rete .

In sintesi l’evoluzione prevista utilizza termini con cui dovremo abituarci a convivere e a ragionare in termini operativi quali :

Super Sense  , Ego Food , Eater tainment , Here  & Now ,Slow Call, Made Simple, My Health, Food Telling.

SuperSense: forse l’aspetto più importante. Mangiare dovrà essere un piacere assoluto, sempre più marcato sotto il profilo sensoriale, quasi come il sesso. Ci sarà sempre meno tempo ma dovrà essere speso meglio

Eater-tainment: oltre il gusto e la gola, il cibo del 2040 dovrà rendere piacevole il momento del pasto. In qualche modo, divertire il consumatore mentre si nutre

Food Telling: identità e onestà, il prodotto dovrà costruire un forte legame fra consumatore e sé stesso;

SlowCal: trend dalla duplice sfaccettatura. Da una parte rispetto per la persona, con ingredienti salutari. Dall’altro per l’ambiente: filiera corta e produzione amica dell’ambiente;

EgoFood: ancora un aspetto legato all’identità del singolo. L’alimentazione di domani non dovrà dimenticarsi di rispettare le specificità culturali del consumatore.

Here&Now: l’etichetta attribuita al trend parla da sola. Cibo sempre disponibile, adatto a stili di vita ultrarapidi, tipici delle megalopoli;

MadeSimple: il cibo del futuro sarà polivalente, vale a dire adatto a ogni momento e ogni pasto, flessibile e adattabile;

MyHealth: nell’epoca dell’Ego smisurato, il cibo non può non essere pensato in mille varianti, in modo che ognuno possa individuare quella più adatta al proprio stato psicofisico

rimando al link  http://wp.me/p2Qm4o-1i

La sofisticazione è tale che l’approccio con il cliente  cambia radicalmente e richiede una riorganizzazione sistemica  delle competenze necessarie  per affrontare i temi in questione.

Detto questo tornando alle logiche dell’Atmosfera del punto vendita questi sono i fattori caratterizzanti (Del Gatto) :

  Fattori tattili

􀂃 Materiali utilizzati (es. parquet, legno, vetro,etc.)

􀂃 La temperatura nel negozio, il tasso di umidità

dell’aria


Fattori sonori


􀂃 La musica d’ambiente
􀂃 I rumori generati nel punto vendita


Fattori gustativi


􀂃 Le degustazioni di prodotto proposte sul luogo di
vendita
􀂃 I prodotti proposti nei bar e ristoranti integrati
nel punto vendita


Fattori olfattivi


􀂃 Gli odori artificiali
􀂃 Gli odori naturali diffusi sul luogo di vendita


Fattori visivi


􀂃 I colori dell’arredamento
􀂃 Le luci utilizzate (nei reparti e nelle cabine
prova)
􀂃 I materiali utilizzati
􀂃 L’architettura interna
􀂃 La disposizione degli articoli (merchandising)


Fattori sociali


􀂃 I contatti tra clienti e personale di vendita

 

è da queste e altre considerazioni che cercheremo di definire un nuovo modello delle competenze , cognitivo esperienziale, necessario per affrontare le nuove sfide che il mercato del food ci propone.

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